Quando i servizi delle case di riposo per anziani sono in regime di esenzione IVA?

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Sul tema interviene l’Agenzia delle Entrate rispondendo all’Istanza di interpello 221 del 1° luglio 2019. 


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Attività convenzionate con la Pubblica Amministrazione ed IVA.

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Cosa succede se una Pubblica Amministrazione mi affida la realizzazione di un servizio che diventa gratuito per gli utenti? Devo assoggettare ad IVA la prestazione gratuita realizzata nei loro confronti?  


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Le cooperative sociali possono ancora beneficiare del regime di esenzione IVA in quanto ONLUS di diritto?

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Il quesito viene posto da una cooperativa sociale che garantisce un servizio di accoglienza (comprensivo di vitto, alloggio, sorveglianza, fornitura di biancheria e vestiario, accollo delle spese sanitarie di prima e urgente necessità) rivolto a soggetti - in prevalenza minori stranieri non accompagnati - affidati provvisoriamente al Comune con contestuale elaborazione di progetti di inserimento sociale (avvio a corsi di alfabetizzazione) e lavorativo (qualificazione professionale). Per l'espletamento di tale servizio, i Comuni corrispondono alla Cooperativa un importo predeterminato, a titolo di retta pro-capite onnicomprensiva, per ogni giornata di effettiva presenza del beneficiario presso il Centro di accoglienza. 


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Art bonus: quando opero in un “istituto o luogo della cultura di appartenenza pubblica”?

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L’art bonus è il credito d’imposta riconosciuto a persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d’impresa per “interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo (...) 


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Convitti e IVA: quale regime?

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Quando i servizi forniti da istituzioni, collegi o pensioni annessi si possono qualificare come “dipendenti o funzionalmente collegati” ai servizi educativi? 


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Scioglimento, devoluzione del patrimonio e imposta di successione.

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Cosa succede quando un Ente senza scopo di lucro, in fase di liquidazione, devolve un bene immobile ad una altra organizzazione senza scopo di lucro? La beneficiaria deve versare l’imposta di donazione? 


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Terzo settore e sport dilettantistico

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La riforma come opportunità per le associazioni (e le società) sportive dilettantistiche.

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Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche: la gestione agevolata delle liti pendenti

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Pubblicata dall'Agenzia delle Entrate la guida per ASD/SSD per la definizione agevolata delle liti pendenti (PACE FISCALE) 

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La nuova disciplina dell'impresa sociale: Consiglio del notariato Studio 91/2018

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Lo studio esamina la nuova disciplina dell’impresa sociale introdotta con il d.lgs. 3 luglio 2017, n. 112 e successivamente integrata dal d.lgs. 20 luglio 2018, n. 95. Dopo aver approfondito la questione, rilevante sul piano operativo, degli adeguamenti statutari e del termine per procedervi, viene approfondito il tema della nozione di impresa sociale e dell'applicabilità, nei limiti della compatibilità, delle norme del Codice del Terzo settore. Si passa, quindi, alla disamina degli elementi che caratterizzano la disciplina dell’impresa sociale, quali lo svolgimento di attività di impresa di interesse generale, l'assenza dello scopo di lucro, la denominazione, le cariche sociali, gli organi di controllo interno, i procedimenti di ammissione ed esclusione, la disciplina della struttura proprietaria e dei gruppi, le scritture contabili, il coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle attività.
Lo studio affronta, poi, i profili concernenti la costituzione e la pubblicità dell'impresa sociale e le operazioni di trasformazione, fusione, scissione, cessione d'azienda e devoluzione del patrimonio, dedicando particolare attenzione alle norme di coordinamento con la disciplina delle cooperative.
Vengono, infine, esaminati il lavoro nell'impresa sociale, le procedure concorsuali, il monitoraggio, ricerca e controllo, il fondo per la promozione e lo sviluppo delle imprese sociali, le misure di sostegno economico. 

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La fatturazione elettronica tra privati. Le risposte dell'Agenzia delle Entrate ai quesiti posti dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti

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Le risposte dell'Agenzia delle Entrate ai quesiti posti dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti  

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CNDCEC e Fondazione Nazionale Commercialisti "la Riforma del Terzo settore: il regime transitorio"

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La riforma del Terzo settore, avviata con la legge delega del 2016 (legge 6 giugno 2016, n. 106), ha trovato compimento nell’agosto scorso con l’adozione dei relativi decreti attuativi e, per quanto più da vicino ci occupa in questa sede, dei d.lgs. 3 luglio 2017, n. 112 (di riforma della disciplina dell’impresa sociale) e del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (che contiene il Codice del Terzo settore). La rilevanza della riforma in atto, nonché l’ampiezza dei temi affrontati, ha suggerito l’opportunità di dedicare diversi documenti monotematici di approfondimento dei principali contenuti della medesima.
In questa occasione, si è ritenuto utile intervenire con un approfondimento della disciplina transitoria che interessa i richiamati decreti legislativi n. 112 e 117. Detti decreti attuavi, infatti, sono entrati in vigore rispettivamente il 20 luglio 2017 e il 3 agosto 2017, ma contengono disposizioni con diversa efficacia temporale che hanno suscitato incertezze operative negli esperti del settore. 

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Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili emendamenti alla Riforma del Terzo Settore

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Il documento presenta alcuni emendamenti al Codice del Terzo settore. In sintesi, il testo propone che gli enti sportivi dilettantistici possano mantenere il regime fiscale della Legge 398/91 anche iscrivendosi al registro unico del Terzo settore. Tale “concessione” permette ai sopra menzionati enti di effettuare una scelta “libera” di iscrizione al registro. Contestualmente, talune modifiche emendative aspirano a meglio coordinare tra loro le norme in materia di obblighi contabili e rendicontativi della sezione civilistica con quanto richiesto ai fini tributari, così da richiedere agli enti un minor sforzo amministrativo, mantenendo tuttavia invariati la trasparenza e gli obblighi in essere. Sempre in ambito di amministrazione e controllo, sono state riviste alcune disposizioni inerenti l’attività di controllo nonché il coordinamento tra attività di vigilanza svolta dall’organo di controllo e controllo di natura contabile svolto dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
Ancora, ai fini di un maggior allineamento con i principi ispiratori della riforma, è apparso ragionevole disporre la non imponibilità, in capo agli ETS non commerciali, dei proventi derivanti dalla raccolta fondi, laddove questi siano integralmente destinati allo svolgimento, con modalità non commerciali, delle attività di interesse generale.
In ultimo, sono state inserite, alla luce di talune criticità registrate nella fase attuale, alcuni emendamenti orientati a “traghettare” gli enti del Terzo settore nella gestione del periodo transitorio.

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La responsabilità nelle associazioni

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LA RESPONSABILITÀ NELLE ASSOCIAZIONI.

Premesse
CAP. 1. INTRODUZIONE
Par. 1 - Un breve cenno alla responsabilità penale
Par. 2 - La responsabilità amministrativa derivante dal compimento di determinati reati
Par. 3 - La responsabilità amministrativa
Par. 4 - La responsabilità da illecito tributario

CAP. 2. LA RESPONSABILITÀ CIVILE NELL'ASSOCIAZIONE
Par. 1 - Premesse
Par. 2 - La responsabilità extracontrattuale
Par. 3 - La responsabilità per cose in custodia
Par. 4 - La responsabilità dell'insegnante
Par. 5 - La responsabilità indiretta dell'associazione
Par. 6 - Il danno da attività pericolosa
Par. 7 - Il danno da cose in custodia
Par. 8 - Il danno cagionato da animali

CAP.3 - LA RESPONSABILITÀ IN AMBITO SPORTIVO

Par. 1 - Premesse
Par. 2 - La c.d. scriminante sportiva
Par. 3 - Attività con minori e responsabilità dell'insegnante
Par. 4 - La responsabilità indiretta del centro sportivo
Par. 5 - Quando lo sport è attività pericolosa
Par. 6 - L'attività di equitazione
Par. 7 - La responsabilità dell'organizzatore di gare
Par. 8 - La responsabilità nell'organizzazione di competizioni su strada
Par. 9 - La responsabilità del gestore di impianto sciistico

APPENDICE
Note bibliografiche e giurisprudenziali

 


Il lavoro in ambito associativo

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SOMMARIO

INTRODUZIONE

PARTE PRIMA - FORME DI IMPEGNO

Cap.1 - Il "lavoro gratuito".
Par.1 - La qualificazione della collaborazione gratuita.
Par.2 - Il rimborso delle spese sostenute

Cap.2 - Il servizio civile
Par.1 - La definizione di "servizio civile".
Par.2 - I soggetti che possono attivarlo.
Par.3 - Come diventare operatori in servizio civile.
Par.4 - Il servizio civile regionale.

Cap.3 - Stage e tirocini.
Par.1 - Gli stage o tirocini "tipici".
Par.2 - Gli stage o tirocini "atipici".

Cap.4 - Gli emolumenti in ambito sportivo
Par.1 - Premesse.
Par.2 - Chi può erogare compensi sportivi.
Par.3 - Cosa sono i compensi sportivi.
Par.4 - Il trattamento fiscale.
Par.5 - Il regime previdenziale e assicurativo.
Par.6 - Gli adempimenti a carico del sodalizio
Par.7 - Gli adempimenti a carico del percettore.
Par.8 - Le collaborazioni amministrativo gestionali.
Par.9 - Aspetti previdenziali ed assicurativi delle collaborazioni amministrativo-gestionali.
Par.10 - Adempimenti conseguenti all'instaurazione di collaborazioni amministrativo - gestionali.

Cap. 5 - Gli emolumenti in ambito musicale.
Par.1 - Premesse
Par.2 - Cosa si intende per cori, bande musicali e filodrammatiche e chi può percepire questi rimborsi forfettari.
Par.3 - I chiarimenti dell'ENPALS.

Cap.6 - Dipendenti pubblici in prestito: una opportunità a tempo determinato.
Par.1 - Premesse
Par.2 - Quanto resta aperta la finestra ed entro quando è possibile presentare la richiesta.
Par.3 - Quali dipendenti pubblici possono accedere.
Par.4 - Quale tipo di impegno è richiesto al lavoratore.
Par.5 - In quali organizzazioni è possibile svolgere l'attività di volontariato.
Par.6 - Una facoltà dell'Amministrazione, non un diritto del lavoratore.
Par.7 - Cosa succede quando si va veramente in pensione.

PARTE SECONDA - LE COLLABORAZIONI DI NATURA AUTONOMA.

Cap.1 - La prestazione del titolare di partita IVA.
Par.1 - Gli adempimenti a carico del professionista.
Par.2 - Gli adempimenti a carico del sodalizio.

Cap.2 - La collaborazione occasionale pura.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Trattamento fiscale del compenso erogato.
Par.3 - Aspetti previdenziali ed assicurativi.
Par.4 - Adempimenti a carico del committente.

Cap.3 - La collaborazione occasionale coordinata.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Trattamento fiscale del compenso erogato.
Par.3 - Aspetti previdenziali ed assicurativi
Par.4 - Adempimenti a carico del committente.

Cap.4 - La collaborazione occasionale accessoria.
Par.1 - Qualificazione dei rapporti.
Par.2 - Prestazioni riconducibili alle collaborazioni occasionali di tipo accessorio.
Par.3 - Gli adempimenti a carico del collaboratore.
Par.4 - Gli adempimenti a carico del committente.
Par.5 - La quantificazione del compenso.
Par.6 - La tutela assicurativa.

Cap 5 - La collaborazione coordinata e continuativa a progetto.
Par.1 - Qualificazione del rapporto di collaborazione a progetto
Par.2 - Definizione degli accordi contrattuali.
Par.3 - Effetti dell'omessa individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso in sede di affidamento dell'incarico.
Par.4 - Collaborazione a progetto e previsione di un un orario di lavoro.
Par.5 - Quantificazione del compenso.
Par.6 - Estinzione del rapporto.
Par.7 - Corresponsione del compenso all'associato e relativo trattamento fiscale
Par.8 - Aspetti previdenziali e assicurativi.
Par.9 - Adempimenti a carico del committente

Cap.6 - Le collaborazioni coordinate e continuative.

Cap.7 - Le indennità di carica.

Cap. 8 - Il contratto di associazione in partecipazione.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Instaurazione del rapporto
Par.3 - Adempimenti a carico del sodalizio.
Par.4 - Corresponsione del compenso all'associato e relativo trattamento fiscale.
Par.5 - Aspetti previdenziali ed assicurativi

APPENDICE

MODELLI

NOTE



Gestire le Certificazioni 2019 lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi per gli Enti del Terzo...

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Anche le associazioni ed i circoli sono chiamati a predisporre le CU2019 per i lavoratori retribuiti nel corso del 2018.  

Questa guida operativa fornisce le informazioni per una corretta predisposizione delle CU2019 per lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi (tra cui i c.d. compensi sportivi). Contiene le istruzioni alla compilazione e chiari esempi che guidano ad una corretta predisposizione. 

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Orientarsi nella fatturazione elettronica

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Il presente documento fornendo informazioni sistematiche e schematizzate, oltre agli aggiornamenti sulle ultime novità normative, intende proporsi come strumento di primo orientamento che consenta ai dirigenti associativi di affrontare in modo consapevole l’introduzione della fatturazione elettronica.  

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GESTIRE IL 5XMILLE

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Indice

PREMESSE

1. Cos’è il 5xmille?
2. Le novità del 2016 e quelle che si attendono a breve.

3. Le criticità che la riforma del 5xmille dovrebbe risolvere.
4. Quali organizzazioni possono accedere al 5xmille?

PARTE PRIMA - LA DISCIPLINA COMUNE

1. Quali risorse è possibile percepire?
2. Chi eroga i contributi?
3. Come farsi liquidare i contributi?

4. Come predisporre il rendiconto?
5. Devo spendere necessariamente tutto entro un anno dal ricevimento del contributo?

6. Cosa succede ai soldi del 5xmille se l’associazione si scioglie?
7. Cosa succede in caso di controllo?

8. Casi pratici.

PARTE SECONDA - LA DISCIPLINA DISTINTA A SECONDA DELLA
TIPOLOGIA DI DESTINATIARIO.

I. IL 5xMILLE PER GLI ENTI DEL VOLONTARIATO.

1. Chi rientra in questa categoria?
2. Qual è l’iter previsto per accedere al beneficio?
3. Cosa succede se non ho adempiuto nei termini?
4. Come si rendicontano i fondi?
5. Devo trasmettere il rendiconto?  Se si, a chi?

II - IL 5xMILLE LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE.

1. Chi rientra in questa categoria?
2. Qual è l’iter previsto per accedere al beneficio?
3. Cosa succede se non ho adempiuto nei termini?
4. Come si rendicontano i fondi?
5. Devo trasmettere il rendiconto?  Se si, a chi?

III - IL 5xMILLE PER GLI ENTI DELLA RICERCA SCIENTIFICA E UNIVERSITARIA.

1. Chi rientra in questa categoria?
2. Qual è l’iter previsto per accedere al beneficio?
3. Cosa succede se non ho adempiuto nei termini?
4. Come si rendicontano i fondi?
5. Devo trasmettere il rendiconto?  Se si, a chi?

IV - IL 5xMILLE PER GLI ENTI DELLA RICERCA SANITARIA

1. Chi rientra in questa categoria?
2. Qual è l’iter previsto per accedere al beneficio?
3. Cosa succede se non ho adempiuto nei termini?
4. Come rendicontare i fondi?
5. Devo trasmettere il rendiconto?  Se si, a chi?

V - IL 5xMILLE PER GLI ENTI CHE SVOLGONO LE ATTIVITÀ DI TUTELA, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI

1. Chi rientra in questa categoria?
2. Qual è l’iter previsto per accedere al beneficio?
3. Cosa succede se non ho adempiuto nei termini?
4. Come rendicontare i fondi?
5. Devo trasmettere il rendiconto?  Se si, a chi?

PARTE TERZA - COME SI ESERCITA L’OPZIONE DEL 5XMILLE

APPENDICE

1. Legge 23/12/2014 n° 190 art.1 comma 154.
2.
DPCM 23/04/2010 (Aggiornato con le modifiche apportate anche dal D.P.C.M. 7 luglio 2016).
3.
DPCM 28/17/2016.
4.
Direzione generale per il Terzo Settore e le formazioni sociali “Linee guida per la predisposizione del
    rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell’IRPEF”.

5.
F.A.Q. del Ministero del Lavoro.

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Bologna - Sede legale ed operativa

Via S. Maria Maggiore n.1
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Tel. 051/238958
Fax 051/225203

Si accede anche da Via Riva di Reno n.75/3, terzo piano, ingresso UISP Comitato Regionale Emilia Romagna

 

Reggio Emilia - Sede decentrata

c/o UISP Comitato Reggio Emilia

Via Tamburini n.5
42100 Reggio Emilia (RE)
Tel. 0522/267207
Fax: 0522/332782


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