Contributi pubblici e scadenza del 30 giugno.

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Entro il prossimo 30 giugno gli enti che hanno ricevuto contributi pubblici nell’esercizio precedente complessivamente pari o superiori a 10.000,00 euro dovranno procedere alla loro pubblicazione.   


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Decreto alluvione: le proroghe dei versamenti e degli adempimenti fiscali e contributivi

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Con il DL 61/2023, pubblicato in G.U. lo scorso 1 giugno, vengono definiti gli interventi a favore di quanti hanno subito danni dalle alluvioni in Emilia Romagna, Marche e Toscana del mese di maggio.

In questo intervento ci soffermeremo sulla definizione delle agevolazioni riconosciute in materia di slittamento degli obblighi dichiarativi e dei versamenti di natura fiscale, previdenziale e assistenziale.


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Decreto alluvione: fondo per interventi urgenti sull’impiantistica sportiva

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Con l’articolo 16 del DL 61/2023 sono stati sono stati riallocati 5 milioni di euro, assegnati precedentemente al Fondo Sport e periferie, e destinati al risanamento delle infrastrutture sportive particolarmente danneggiate dalle alluvioni dello scorso mese di maggio.


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SPORT: Contributi per eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale

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Il Dipartimento per lo Sport lo scorso 17 maggio ha pubblicato l’avviso per il riparto delle somme disponibili per l’anno 2023 nel “Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano”. I fondi stanziati sono pari a 5,7 milioni di euro.


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Il bilancio degli enti del terzo settore ed i riflessi fiscali.

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Gli schemi di bilancio degli enti del terzo settore hanno una impostazione civilistica ma è necessario porre attenzione ad alcuni elementi per i riflessi fiscali che implica


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Decreto Omnibus

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È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 maggio 2023 n. 108 il DL 10 maggio 2023 n. 51 recante “Disposizioni urgenti in materia di amministrazione di enti pubblici, di termini legislativi e di iniziative di solidarietà sociale”  


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Studio n.9-2022/CTS - Enti amministratori di associazioni e fondazioni - Daniela Boggiali

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SOMMARIO : 1. La tradizionale tesi dell’inammissibilità dell’amministratore persona giuridica di associazione – 2. Ammissibilità di amministratori diversi dalle persone fisiche nelle società – 3. Riferibilità delle conclusioni cui si perviene in materia societaria agli enti del Libro I – 4. Amministratore diverso da persona fisica di associazioni ETS – 5. Considerazioni conclusive. 

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Studio n.14-2022/CTS – La legittimazione del notaio all’attivazione del procedimento pubblicitario nel Runts - Autore: Nicola Riccardelli

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Nello studio si esaminano le disposizioni del codice del terzo settore relative al procedimento di iscrizione degli atti nel Registro unico nazionale del terzo settore. In particolare si approfondisce il tema della legittimazione alla attivazione del procedimento pubblicitario e ci si sofferma sulla legittimazione del notaio alla richiesta di iscrizione degli atti costitutivi e modificativi degli enti del terzo settore. Per gli enti dotati di personalità giuridica l’art. 22 CTS attribuisce espressamente al notaio il compito di chiedere l’iscrizione dei relativi atti nel Runts, mentre per gli enti sprovvisti di personalità giuridica l’art. 47 CTS riconosce tale legittimazione all’attivazione del procedimento pubblicitario solamente al legale rappresentante dell’ente o della rete associativa cui l’ente eventualmente aderisca. Nello studio però si pone in evidenza la particolare posizione del notaio rogante degli atti costitutivi e modificativi di enti del terzo settore sprovvisti di personalità giuridica e si precisa che, per le richieste di iscrizioni al Runts al di fuori dei casi previsti dall’art. 22 CTS (ossia per l’iscrizione di atti costitutivi e modificativi di ETS non personificati), il notaio è comunque legittimato a richiedere l’iscrizione dell’atto da lui ricevuto e non occorre esibire all’Ufficio del Runts apposito mandato al pubblico ufficiale rogante. 

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Studio n. 11-2022/CTS - Iscrizione al RUNTS degli enti del terzo settore e situazione patrimoniale aggiornata - Marco Avagliano

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La Circolare n. 9, del 21 aprile 2022, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali avente ad oggetto “Articolo 54 del Codice del Terzo settore. Trasmigrazione dei dati delle ODV e delle APS iscritte ai Registri delle Regioni e delle Province autonome. Procedimento di verifica dei requisiti per l’iscrizione al RUNTS”, ha inteso fornire puntuali indicazioni circa la natura della documentazione di cui il Notaio si avvale per attestare la sussistenza del patrimonio minimo degli enti già in possesso della personalità giuridica ai fini del perfezionamento della loro iscrizione al RUNTS.

Il punto che a noi interessa è quello della validità temporale della situazione patrimoniale sostitutiva della relazione giurata richiesta: nella Circolare si fa infatti riferimento, quale data cui parametrare la decorrenza dei 120 giorni antecedenti ai fini dell’aggiornamento, a quella di presentazione dell’istanza, richiamandosi l’orientamento espresso nella Massima n. 3 del 27 ottobre 2020 della Commissione Terzo settore del Consiglio Notarile di Milano, nonché all’articolo 42 -bis, comma 2 del Codice civile.

La conclusione suddetta, nel non riferirsi, come si crede più correttamente, alla data di ricevimento della delibera, appare con tutta probabilità frutto di un equivoco.

Detto momento non può che coincidere con quello in cui detta attività di valutazione debba esplicarsi ai fini della richiesta di iscrizione o meno al RUNTS: e dunque al momento in cui viene assunta la relativa delibera, perché è da quell’istante che il Notaio deve interrogarsi e rispondere al compito che è chiamato a svolgere.

È di tutta evidenza dunque che la Circolare richiamata, per i puntuali richiami effettuati (anche i riferimenti compiuti alla Massima n. 3 di Milano e all’art. 42 bis c.c. depongono in tal senso), oltre che per le ragioni esposte, di funzionamento di sistema, intendesse più propriamente riferirsi al momento di ricevimento dell’atto, e non a quello della presentazione dell’istanza. 

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Consiglio Nazionale del Notariato Studio n.10-2022/CTS Attestazione della sussistenza del patrimonio minimo degli ETS di Enrico Maria Sironi

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Sommario: 1. Il sistema normativo. 2. Provenienza dell’attestazione della sussistenza del
patrimonio e questioni inerenti al suo contenuto. 3. Il patrimonio minimo degli ETS ed il contenuto
della relazione giurata. Gli enti preesistenti. 4. Il contenuto dell’attestazione del notaio.
Conclusioni 

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Studio n. 72-2018/T – La tassazione degli atti degli enti del terzo settore (ETS): le imposte indirette

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La normativa relativa alle disposizioni in materia di imposte indirette applicabili agli enti del terzo settore (di seguito ETS) è contenuta nell’art. 82 del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 (cosiddetto Codice del terzo settore, di seguito CTS). (…) 

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Studio n. 91-2018/I – La nuova disciplina dell’impresa sociale

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Lo studio esamina la nuova disciplina dell’impresa sociale introdotta con il d.lgs. 3 luglio 2017, n. 112 e successivamente integrata dal d.lgs. 20 luglio 2018, n. 95. Dopo aver approfondito la questione, rilevante sul piano operativo, degli adeguamenti statutari e del termine per procedervi, viene approfondito il tema della nozione di impresa sociale e dell’applicabilità, nei limiti della compatibilità, delle norme del Codice del Terzo settore. Si passa, quindi, alla disamina degli elementi che caratterizzano la disciplina dell’impresa sociale, quali lo svolgimento di attività di impresa di interesse generale, l’assenza dello scopo di lucro, la denominazione, le cariche sociali, gli organi di controllo interno, i procedimenti di ammissione ed esclusione, la disciplina della struttura proprietaria e dei gruppi, le scritture contabili, il coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle attività. (…) 

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La responsabilità nelle associazioni

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 103

PREMESSE   Pag. 4
CAP. 1 - LA RESPONSABILITÀ CIVILE DELL'ASSOCIAZIONE   Pag.  5

PAR. 1.1. - Premesse   Pag. 5
PAR. 1.2 – La responsabilità per gli enti del terzo settore: un regime ad hoc   Pag. 7
PAR. 1.3 – Acquisire la personalità giuridica: un valido strumento di tutela Pag. 9
PAR. 1.4 – La responsabilità extracontrattuale Pag. 17
PAR. 1.5 – La responsabilità per cose in custodia Pag. 26
PAR. 1.6 – La responsabilità dell’insegnante Pag. 28
PAR. 1.7 – La responsabilità indiretta dell’associazione   Pag. 32
PAR. 1.8 – Il danno da attività pericolosa   Pag. 37
PAR. 1.9 – Il danno da cose in custodia  Pag. 38
PAR. 1.10 – Il danno cagionato da animali Pag. 41
PAR. 1.11 – La responsabilità dell’organizzatore di eventi Pag.  42

CAP. 2 - LA RESPONSABILITÀ IN AMBITO SPORTIVO Pag.  45

PAR. 2.1 – Premesse   Pag. 45
PAR. 2.2 – La c.d. scriminante sportiva Pag. 46
PAR. 2.3 – Attività con minori e responsabilità dell’insegnante Pag.  50
PAR. 2.4 – La responsabilità indiretta del centro sportivo     Pag.  52
PAR. 2.5 – Quando lo sport è attività pericolosa Pag.  54
PAR. 2.6 – L’attività di equitazione Pag. 56
PAR. 2.7 – La responsabilità del gestore di impianto sportivo Pag.  58
PAR. 2.8 – La responsabilità dell’organizzatore di gare   Pag. 60
PAR. 2.9 – La responsabilità nell’organizzazione di competizioni su strada   Pag. 67
PAR. 2.10 – Tutela della salute dei praticanti e responsabilità Pag. 70

CAP. 3 – LA CRISI DI IMPRESA E L’INSOLVENZA Pag. 73

PAR. 3.1 – Le organizzazioni senza scopo di lucro possono fallire? Pag. 73
PAR. 3.2 – Cosa succede nelle associazioni dotate di personalità giuridica?   Pag. 74
PAR. 3.3 – La responsabilità nel Codice del terzo settore Pag.  75
PAR. 3.4 – Cosa si intende per struttura organizzativa? Pag.  76
PAR. 3.5 – La struttura organizzativa nelle organizzazioni senza scopo di lucro Pag. 78
PAR. 3.6 – Chi è responsabile della “struttura organizzativa”? Pag. 79

CAP. 4 – LA RESPONSABILITA’ DA ILLECITO TRIBUTARIO Pag. 80

PAR. 4.1 – Inquadramento Pag. 80
PAR. 4.2 – Le associazioni prive di personalità giuridica Pag. 81
PAR. 4.3 - Le associazioni dotate di personalità giuridica Pag. 87
PAR. 4.4 – La responsabilità successiva alla delibera di scioglimento dell’associazione Pag. 88

CAP. 5 – LA RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DERIVANTE DAL COMPIMENTO DI DETERMINATI REATI Pag. 89

PAR. 5.1 – Inquadramento Pag. 89
PAR. 5.2 – Le sanzioni   Pag. 92
PAR. 5.3 – Gli strumenti di tutela Pag. 94
PAR. 5.4 – In cosa consistono i modelli di organizzazione e gestione?   Pag. 95
PAR. 5.5 – Come redigere il modello di organizzazione, gestione e controllo? Pag. 96
PAR. 5.6 – Quali caratteristiche deve avere l’organismo di vigilanza? Pag.  99
PAR. 5.7 – Come dimostro che hanno eluso i meccanismi di controllo?   Pag.  101
PAR. 5.8 – Il modello 231 all’interno della riforma del terzo settore Pag.  102

NOTE BIBLIOGRAFICHE E GIURISPRUDENZIALI Pag. 103 

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Costituire una associazione di promozione sociale

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 Sommario

 

1. È la struttura organizzativa giusta?

2. Adottare atto costitutivo e statuto

3. Affiliarsi a una rete nazionale

4. Richiedere il codice fiscale

5. Registrare atto costitutivo e statuto all’Agenzia delle Entrate

6. Presentare istanza di iscrizione nel Registro unico nazionale del terzo settore

7. Gli adempimenti che conseguono all’iscrizione nel Registro unico nazionale del terzo settore

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Accedere al cinque per mille - Edizione 2023

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SOMMARIO

1. In cosa consiste il 5xmille

2. A cosa e a chi può essere destinato il 5xmille

3. Gli enti già accreditati

4. Gli enti che devono accreditarsi

4.1. Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il tramite dell'ufficio del registro unico nazionale del Terzo settore competente (RUNTS), se Ente del terzo settore.

4.2. Ministero dell'università e della ricerca, per gli enti della ricerca scientifica e dell’università.

4.3. Ministero della salute per gli enti della ricerca sanitaria.

4.4. Agenzia delle Entrate, con cui il CONI ha stipulato un accordo, per le associazioni sportive dilettantistiche.

4.5. Agenzia delle entrate nel caso delle ONLUS.

4.6. Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo nel caso di attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali.

5. Il ravvedimento

6. Il riparto del contributo

7. Come si destina il 5xmille?

8. L’erogazione del contributo

9. La rendicontazione del contributo

9.1. La rendicontazione dei contributi erogati dal Ministero del Lavoro.

9.2. La rendicontazione dei contributi erogati alle ONLUS.

9.3. La rendicontazione dei contributi erogati dal Ministero dell’Università e della ricerca

9.4. La rendicontazione dei contributi erogati dal Ministero della salute per gli enti della ricerca sanitaria.

9.5. La rendicontazione dei contributi erogati alle associazioni sportive dilettantistiche.

9.6 La rendicontazione dei contributi erogati dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo in relazione ad attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

10. I controlli

11. Le sanzioni

12. La pubblicazione dei contributi da parte delle amministrazioni eroganti

13. La contabilizzazione del contributo del cinque per mille.

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Organizzare attività di raccolta fondi

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 SOMMARIO

1. Quale definizione per “raccolta fondi”?

2. Come essere trasparenti nella raccolta fondi?

3. Focus sulle manifestazioni di sorte locale e sulla lotteria filantropica italiana

4. Come si rendiconta l’attività di raccolta fondi?

5. Qual è il trattamento fiscale degli introiti derivanti dalla raccolta fondi?

6. Quali sono le specificità per associazioni/società sportive dilettantistiche e proloco nell’attività di raccolta fondi?

7. La tutela della privacy dei donatori

8. Alcune questioni irrisolte

8.1. L’occasionalità nell’attività di raccolta fondi

8.2. Il rapporto tra attività di raccolta fondi e attività diverse

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Come sopravvivere al MODELLO EAS

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Il Modello EAS è stato introdotto dall’articolo 30 del Decreto-legge 29/11/2008 n.185 come strumento per agevolare l’attività di verifica fiscale diretta agli enti associativi, anche se l’obbligo è stato esteso alle società sportive dilettantistiche.

Per ricordare gli elementi caratterizzanti l’istituto qui di seguito trovate approfonditi i seguenti aspetti:

1)   chi è tenuto e chi è esonerato dalla trasmissione del Modello EAS? Disciplina attuale e disciplina futura;

2)   quali informazioni sono richieste dal Modello EAS?

3)   come si compila il Modello EAS semplificato?

4)   come si trasmette il Modello EAS?

5)   cosa succede se non lo presento?

6)   come posso ravvedermi? Quali effetti produce il ravvedimento?

7)   la scadenza del 31 marzo.


 

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La ripresa delle attività nella FASE COVID 2 e 3. Un approfondimento per la Regione Emilia-Romagna

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INDICE:

1. il contesto ed il quadro normativo

2. quando riprendere le attività e nel rispetto di quali regole?

3. come riprendere le attività in sicurezza?

- premesse

- linee guida e protocolli

- la valutazione del rischio e la definizione delle misure di sicurezza

4. profili di responsabilità:

- cosa verificano gli organi competenti in materia di controlli?

- quali strumenti adottare per tutelarsi?

- quale relazione c’è tra sicurezza nei luoghi di lavoro e le misure di sicurezza COVID?

- se qualcuno si infetta il legale rappresentante ne risponde civilmente e penalmente?

- il trattamento dei dati e profili di privacy.

Allegati

Schede sintetiche dei protocolli di maggiore interesse

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Indennità per i collaboratori sportivi

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Il documento sintetizza i presupposti di legge e le indicazioni di Sport e Salute per supportare i collaboratori sportivi nella presentazione dell'istanza per l'indennità

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Si accede anche da Via Riva di Reno n.75/3, terzo piano, ingresso UISP Comitato Regionale Emilia Romagna

 

Reggio Emilia - Sede decentrata

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