CASSAZIONE: se la SSD perde la qualifica sportiva i collaboratori non sono più in compenso sportivo

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A queste conclusioni perviene la Corte di Cassazione nella ordinanza del 5.12.2016 n.24763. 


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LE RIFLESSIONI DEL SENATO sul mondo dello sport in Italia: stato di salute e possibili proposte

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La VII Commissione permanente del Senato ha approvato il 6 dicembre scorso la Risoluzione n.68 in cui analizza lo stato di salute dello sport e avanza alcune possibili proposte.  


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C.T.P. di REGGIO EMILIA: se l'associazione è sciolta l'avviso di accertamento è nullo

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Quando una associazione priva di personalità giuridica si può definire estinta? Può lo Stato aggredire il patrimonio di chi abbia gestito una associazione ormai estinta? Su questo tema interviene di recente la Commissione Tributaria Provinciale Reggio Emilia. 


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INTERESSI LEGALI: dal 1° gennaio 2017 interessi su ravvedimenti allo 0,1%

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In caso di ravvedimento per omesso versamento di tributi, gli interessi dovranno essere calcolati all’attuale tasso dello 0,2% fino al 31 dicembre 2016 ed al nuovo tasso dello 0,1% dal 1° gennaio 2017


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DECRETO FISCALE: dal 2017 anche le associazioni hanno un mese in più per la consegna delle CU

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In questo provvedimento viene prevista la modifica del termine di consegna della Certificazioni Unica la cui scadenza è prorogata dal 28 febbraio al 31 marzo di ogni anno. Questa disposizione sia applica già a decorrere dall’anno 2017, con riferimento alle certificazioni riguardanti il periodo d’imposta 2016.

 


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DECRETO FISCALE: le associazioni con codice fiscale possono usare l’F24 cartaceo oltre i 1.000 euro

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In questo provvedimento viene approvata una norma in controtendenza rispetto alle disposizioni che negli ultimi anni avevano visto una progressiva riduzione delle casistiche di possibilità di utilizzo del modello F24 cartaceo per il pagamento di imposte e tributi.


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Risoluzione in materia di sport della 7ª Commissione permanente del Senato d’iniziativa della senatrice IDEM

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La Commissione ha effettuato una indagine sullo «stato di salute» dello sport in Italia, al fine di sostenere il ruolo e la funzione dello sport e dell’attività fisica e motoria all’interno della nostra società. Alla luce degli approfondimenti svolti emerge un quadro complessivo abbastanza positivo, all’interno del quale, tuttavia, si avverte l’esigenza di compiere alcune distinzioni e segnalare l’opportunità di alcuni interventi normativi, anche nell’ottica di dare al sistema quella «spinta» che la nostra società dovrebbe imprimere in ragione del ruolo sociale e inclusivo (in primis per giovani, anziani, disabili, immigrati) e dei benefici psico-fisici dello sport. Anzitutto, occorre rimarcare come la disciplina legislativa del settore, anche in ragione della risoluzione adottata nella 69ª Assemblea generale delle Nazioni Unite in cui si ribadisce il carattere di indipendenza e autonomia dello sport, necessiti di un’opera di revisione, al fine di adeguare la normativa al mutato contesto sportivo, economico e sociale. Dal punto di vista dell’ordinamento statale, sarebbe quindi opportuno redigere un testo unico in materia di sport, in modo da semplificare e razionalizzare un quadro giuridico che appare, oltreche ́piuttosto «datato» per numerosi aspetti, anche frammentato e stratificato.
Si è́ ritenuto utile, poi, fornire alcuni suggerimenti che potrebbero coadiuvare lo sviluppo di un settore per il quale si tende a ragionare ancora troppo per «compartimenti stagni». Questo significa che bisogna ancora compiere alcuni passi rilevanti: integrare le norme di settore inserendole in un contesto di più ampie vedute, promuovere maggiori interazioni tra il mondo del lavoro e l’istruzione, prevedere soluzioni specifiche per alcune questioni insolute (ad esempio, la mancanza di una disciplina per lo sport dilettantistico o i problemi connessi alla gestione dell’impiantistica sportiva). Serve, quindi, promuovere l’adozione di politiche sportive «di più ampio respiro» e compiere maggiori investimenti nel settore, temi che l’eventuale assegnazione dei Giochi olimpici in Italia avrebbe facilitato, per interventi «di sistema» volti ad attivare quelle sinergie indispensabili senza cui non si potrà esprimere pienamente quel potenziale, ancora in parte inespresso, connesso alla rilevanza del settore in un Paese nel quale circa la metà della popolazione, più 30 milioni di persone, pratica, anche saltuariamente, un’attività  sportiva. 

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Riforma dello sport: proposte di emendamenti del CNDCEC

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Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili  presenta alcuni emendamenti alla proposta di Legge recante “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione della funzione sociale dello sport nonché delega al Governo per la redazione di un testo unico delle disposizioni in materia di attività sportiva” (A.C. n. 1680)  

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Cambiamento destinazione urbanistica: esenzione degli oneri per le associazioni di promozione sociale

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Parere offerto dalla Regione Emilia Romagna al Comune di Bologna

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Proposta dell’Agenzia per le Onlus su una disciplina legislativa per razionalizzare e rendere stabile l’istituto del cinque per mille

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Sommario

1.Introduzione

2. I soggetti beneficiari

3.Forme di pubblicità dell’elenco dei soggetti ammessi al beneficio

4.Validazione dei soggetti ammessi al beneficio

5.La destinazione del 5 per mille

6. Razionalizzazione del riparto del 5 per mille, in particolare in modo da non penalizzare i soggetti medio piccoli

7. Rendicontazione delle somme

8. Ruolo della Agenzia delle Onlus sulla sensibilizzazione rispetto al 5 per mille

9. Il 5 per mille di nome e di fatto. Il limite del tetto di spesa

10. La corresponsione del 5 per mille 

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Il regime fiscale degli enti non commerciali e delle ONLUS: questioni attuali (Studio n. 80-2009/T Consiglio Nazionale del Notariato)

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Sommario

1. Premessa;

2. La distinzione tra enti commerciali e non commerciali;

3. Individuazione dell’ente non commerciale: problematiche applicative recenti;

4. Gli specifici regimi fiscali collegati alla qualifica di ente non commerciale;

4.1. La riduzione a metà dell’aliquota Ires;

4.2. Il regime fiscale degli enti associativi;

4.3. L’esenzione I.C.I.;

5. Il regime agevolativo ONLUS;

5.1. Soggetti e clausole statutarie;

5.2. I settori di attività;

5.3. Attività istituzionali delle ONLUS: problematiche applicative recenti;

5.4. Le attività connesse;

5.5. Attività connesse: problematiche applicative recenti;

5.6. La procedura per l’acquisizione della qualifica di ONLUS. Obblighi del contribuente, provvedimenti dell’Agenzia e controllo giurisdizionale;

5.7. Le ONLUS di diritto;

6. Le singole agevolazioni ONLUS;

6.1. Nelle imposte dirette;

6.2. Nell’Iva;

6.3. Nella imposta di registro;

6.4. Altre agevolazioni 

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Agenzia per le ONLUS - Bollettino n°4 del 2011

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All'interno del Bollettino sono state pubblicati oltre ai consueti pareri in materia di iscrizione/cancellazione dall'anagrafe delle ONLUS e devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, le seguenti Delibere del Consiglio:

1) la Delibera n°312 del 10/10/2011 di approvazione del documento “Linee guida sulla definizione di criteri e di modelli per la partecipazione del terzo settore alla determinazione delle politiche pubbliche a livello locale”;

2) la Delibera n°314 del 10/10/2011 di approvazione del documento “Linee guida per la raccolta dei fondi nei casi di emergenza umanitaria” e della scheda tecnica “Raccolta fondi attraverso gli eventi di piazza” a integrazione dell’Allegato n.1 “ Comportamenti, tecniche e strumenti per le buone prassi nella raccolta dei fondi” delle Linee guida per la raccolta dei fondi;

3) la Delibera n°315 del 10/10/2011 di approvazione del documento elaborato dall’Agenzia per il terzo settore e dal Forum del Terzo settore “Documento congiunto Agenzia per il terzo settore/Forum Terzo settore sulla revisione della legislazione sul Terzo settore”;

4) la Delibera n°318 del 10/10/2011 Pubblicazione “Linee guida per la definizione dei livelli essenziali di rappresentanza e partecipazione del Terzo Settore”;

5) la Delibera n°380 del 16/12/2011 di approvazione del documento “Linee interpretative sulla nozione di diritti civili”;

6) la Delibera n°381 del 16/12/2011 di approvazione del documento “Linee interpretative sulla nozione di soggetto svantaggiato”.

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Guida operativa alla gestione del 5x1000 per l'anno 2015

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1. Cos'e' il 5xmille?

2. Quali organizzazioni possono ambire al 5xmille?

3. Quali sono le novita' di iscrizione per le O.N.G.?

4. Quali sono le condizioni d'accesso per le associazioni sportive dilettantistiche?

5. Come posso iscrivermi nell'elenco dei beneficiari del 5xmille?

6. Devo iscrivermi ogni anno all'elenco dei beneficiari?

7. Cosa succede se mi dimentico di presentare la domanda o la dichiarazione sostitutiva?

8. Quali risorse mi possono arrivare?

9. Come avviene la destinazione del 5xmille?

10. Come vengono liquidati i contributi?

11. Come predispongo il rendiconto?

12. Ci sono delle regole particolari rispetto alle spese che posso rendicontare?
13. Devo spendete necessariamente tutto entro un anno dal ricevimento del contributo?

14. Sono il presidente di una associazione che ha presentato la richiesta di iscrizione nel registro delle associazioni di promozione sociale. Posso iscrivermi nell'elenco dei potenziali beneficiari del 5xmille di quest'anno?

15. Sono il presidente di una associazione sportiva iscritta nel Registro CONI. Operiamo anche con i minori ma non rappresenta certo la nostra attivita' prevalente ne' operiamo in via prevalente per l'avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di eta' non inferiore a 60 anni o di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari. Possiamo comunque iscriverci?

16. Sono presidente di un Comitato regionale di un Ente Nazionale di promozione social. Possiamo ambire al 5xmille anche se il Nazionale presenta la domanda?

17. L'assemblea dei soci mi ha di recente nominato Presidente ma non ho ancora provveduto a comunicarlo all'Agenzia delle Entrate. Posso iscrivermi subito al 5xmille o devo prima comunicare la variazione del Presidente?

18. Cosa succede ai soldi del 5xmille se l'associazione si scioglie?

19. Cosa succede in caso di controllo?

20. Sul bonifico del 5xmille che ho ricevuto sono riportati due anni, 2010 e 2009, ma a quale contributo si riferisce dei due?

21. E' possibile la cessione del credito prima della prima erogazione? E se e' stata effettuata, il termine di un anno per la predisposizione del rendiconto da quale data decorre?

Appendice:


- Legge Stabilita' 2015 - Art.1, comma 154
- Elenco PEC Direzioni Regionali delle Entrate
- Modello 5x1000 2015
- Modello Dichiarazione Sostitutiva ONLUS e Volontariato
- Modello Dichiarazione Sostitutiva ASD

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Altra Modulistica presente nella pubblicazione:


- Scherda per la scelta della destinazione del 5 per mille
- Modello per la richiesta di accredito su conto corrente bancario
- Modello per la rendicontazione delle somme percepite

 


La responsabilità nelle associazioni

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LA RESPONSABILITÀ NELLE ASSOCIAZIONI.

Premesse
CAP. 1. INTRODUZIONE
Par. 1 - Un breve cenno alla responsabilità penale
Par. 2 - La responsabilità amministrativa derivante dal compimento di determinati reati
Par. 3 - La responsabilità amministrativa
Par. 4 - La responsabilità da illecito tributario

CAP. 2. LA RESPONSABILITÀ CIVILE NELL'ASSOCIAZIONE
Par. 1 - Premesse
Par. 2 - La responsabilità extracontrattuale
Par. 3 - La responsabilità per cose in custodia
Par. 4 - La responsabilità dell'insegnante
Par. 5 - La responsabilità indiretta dell'associazione
Par. 6 - Il danno da attività pericolosa
Par. 7 - Il danno da cose in custodia
Par. 8 - Il danno cagionato da animali

CAP.3 - LA RESPONSABILITÀ IN AMBITO SPORTIVO

Par. 1 - Premesse
Par. 2 - La c.d. scriminante sportiva
Par. 3 - Attività con minori e responsabilità dell'insegnante
Par. 4 - La responsabilità indiretta del centro sportivo
Par. 5 - Quando lo sport è attività pericolosa
Par. 6 - L'attività di equitazione
Par. 7 - La responsabilità dell'organizzatore di gare
Par. 8 - La responsabilità nell'organizzazione di competizioni su strada
Par. 9 - La responsabilità del gestore di impianto sciistico

APPENDICE
Note bibliografiche e giurisprudenziali

 


Il lavoro in ambito associativo

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SOMMARIO

INTRODUZIONE

PARTE PRIMA - FORME DI IMPEGNO

Cap.1 - Il "lavoro gratuito".
Par.1 - La qualificazione della collaborazione gratuita.
Par.2 - Il rimborso delle spese sostenute

Cap.2 - Il servizio civile
Par.1 - La definizione di "servizio civile".
Par.2 - I soggetti che possono attivarlo.
Par.3 - Come diventare operatori in servizio civile.
Par.4 - Il servizio civile regionale.

Cap.3 - Stage e tirocini.
Par.1 - Gli stage o tirocini "tipici".
Par.2 - Gli stage o tirocini "atipici".

Cap.4 - Gli emolumenti in ambito sportivo
Par.1 - Premesse.
Par.2 - Chi può erogare compensi sportivi.
Par.3 - Cosa sono i compensi sportivi.
Par.4 - Il trattamento fiscale.
Par.5 - Il regime previdenziale e assicurativo.
Par.6 - Gli adempimenti a carico del sodalizio
Par.7 - Gli adempimenti a carico del percettore.
Par.8 - Le collaborazioni amministrativo gestionali.
Par.9 - Aspetti previdenziali ed assicurativi delle collaborazioni amministrativo-gestionali.
Par.10 - Adempimenti conseguenti all'instaurazione di collaborazioni amministrativo - gestionali.

Cap. 5 - Gli emolumenti in ambito musicale.
Par.1 - Premesse
Par.2 - Cosa si intende per cori, bande musicali e filodrammatiche e chi può percepire questi rimborsi forfettari.
Par.3 - I chiarimenti dell'ENPALS.

Cap.6 - Dipendenti pubblici in prestito: una opportunità a tempo determinato.
Par.1 - Premesse
Par.2 - Quanto resta aperta la finestra ed entro quando è possibile presentare la richiesta.
Par.3 - Quali dipendenti pubblici possono accedere.
Par.4 - Quale tipo di impegno è richiesto al lavoratore.
Par.5 - In quali organizzazioni è possibile svolgere l'attività di volontariato.
Par.6 - Una facoltà dell'Amministrazione, non un diritto del lavoratore.
Par.7 - Cosa succede quando si va veramente in pensione.

PARTE SECONDA - LE COLLABORAZIONI DI NATURA AUTONOMA.

Cap.1 - La prestazione del titolare di partita IVA.
Par.1 - Gli adempimenti a carico del professionista.
Par.2 - Gli adempimenti a carico del sodalizio.

Cap.2 - La collaborazione occasionale pura.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Trattamento fiscale del compenso erogato.
Par.3 - Aspetti previdenziali ed assicurativi.
Par.4 - Adempimenti a carico del committente.

Cap.3 - La collaborazione occasionale coordinata.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Trattamento fiscale del compenso erogato.
Par.3 - Aspetti previdenziali ed assicurativi
Par.4 - Adempimenti a carico del committente.

Cap.4 - La collaborazione occasionale accessoria.
Par.1 - Qualificazione dei rapporti.
Par.2 - Prestazioni riconducibili alle collaborazioni occasionali di tipo accessorio.
Par.3 - Gli adempimenti a carico del collaboratore.
Par.4 - Gli adempimenti a carico del committente.
Par.5 - La quantificazione del compenso.
Par.6 - La tutela assicurativa.

Cap 5 - La collaborazione coordinata e continuativa a progetto.
Par.1 - Qualificazione del rapporto di collaborazione a progetto
Par.2 - Definizione degli accordi contrattuali.
Par.3 - Effetti dell'omessa individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso in sede di affidamento dell'incarico.
Par.4 - Collaborazione a progetto e previsione di un un orario di lavoro.
Par.5 - Quantificazione del compenso.
Par.6 - Estinzione del rapporto.
Par.7 - Corresponsione del compenso all'associato e relativo trattamento fiscale
Par.8 - Aspetti previdenziali e assicurativi.
Par.9 - Adempimenti a carico del committente

Cap.6 - Le collaborazioni coordinate e continuative.

Cap.7 - Le indennità di carica.

Cap. 8 - Il contratto di associazione in partecipazione.
Par.1 - Qualificazione del rapporto.
Par.2 - Instaurazione del rapporto
Par.3 - Adempimenti a carico del sodalizio.
Par.4 - Corresponsione del compenso all'associato e relativo trattamento fiscale.
Par.5 - Aspetti previdenziali ed assicurativi

APPENDICE

MODELLI

NOTE




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Reggio Emilia - Sede decentrata

c/o UISP Comitato Reggio Emilia

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Tel. 0522/267207
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